Come Scegliere le Parole

Come Scegliere le Parole

Luca No Comment
Guide

Su questo argomento si può scrivere un’enciclopedia, ma non è questo che ci serve. Per limitarmi ad una guida rapida, direi:

Risulta essere meglio usare parole concrete che parole astratte (come: integrazione, articolazione, situazione, realtà, struttura, sistema, e simili…). Al posto delle parole in -zione, usate l’infinito del verbo corrispondente. Il verbo è più dinamico, attivo. Al posto di realtà, struttura, sistema, trovate nomi capaci di suggerire un’immagine nella mente di chi legge.

Risulta essere meglio usare la forma attiva che quella passiva. Esempio: la relazione è stata scritta secondo criteri di … Questa frase è floscia, impersonale, lascia capire che chi scrive non si prende le proprie responsabilità. Molto meglio: ho scritto la relazione secondo criteri… Il verbo nella forma attiva dà energia alle vostre frasi. Anche le forme passive con venire sono da limitare. Esempio: il giornale viene letto, gli amici vengono considerati…

Risulta essere meglio usare una forma positiva che una negativa. Esempio, dire: non siamo sicuri che i risultati di produzione non avranno impatti sulle politiche del personale… lascia una sensazione fastidiosa. Meglio scrivere: Ii risultati di produzione potrebbero avere impatti sulle politiche del personale…

Risulta essere meglio non esagerare con i modi di dire. Sono frasi simpatiche, che tramandano categorie di comportamenti nel sapere popolare, però nella lingua scritta dovrebbero avere una parte minima. Esempio: essere il rovescio della medaglia, andare col vento in poppa, essere in vena, cercare il pelo nell’uovo, essere il trampolino di lancio, fare una levata di scudi, alzare la posta in gioco…e via così. Leggi, a questo proposito, il consiglio di Don Chisciotte.

Risulta essere meglio non esagerare con l’aggettivo prima del sostantivo. Se dico un interessante libro, un evoluto software , aggiungo enfasi all’espressione. Bisogna essere consapevoli di questo effetto, e saperlo dosare. Se scrivo un testo di una pagina o due usando sempre l’aggettivo prima del sostantivo, otterrò un andamento noioso. Come se uno gridasse sempre: alla fine nessuno lo starebbe più a sentire. Ancora peggio se gli aggettivi sono due! Usiamo l’aggettivo solo se indispensabile, e mettiamolo prima del sostantivo solo poche volte.

Risulta essere meglio non esagerare con gli avverbi e le locuzioni avverbiali, relativamente a cui è possibile vedere la guida pubblicata su Linguaegrammatica.com in questa pagina. La maggior parte delle volte non aggiungono niente. Fate la prova voi stessi. Prendete un testo scritto in passato e togliete gli avverbi. La gran parte delle frasi non ne risentirà, anzi. Soprattutto quelli in -mente, sono da evitare.